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Tutta la piantagione è dotata di impianto idrico con
erogazione "a goccia" assicurata da paletti tutori e quindi
collocata a circa un metro dal livello del terreno. Attraverso lo
stesso impianto viene normalmente effettuata anche la
fertirrigazione.
Il trattamento del terreno avviene mantenendo il più possibile una
forma di inerbimento naturale talvolta integrato con seminagione di
fauno o di altre colture erbacee.
Il campo viene, però, sottoposto a sfalci periodici cui si fa
seguire distribuzione di sostanze chimiche azotate che consentono
all'erba falciata di diventare, in forma più efficace ed immediata,
sostanza organica fertilizzante.
L'inerbimento produce il doppio vantaggio di eliminare l'erosione
superficiale del terreno e di migliorare la condizione generale del
suolo.
Questo viene, altresì, annualmente arricchito con concimazioni di
vario genere non solo organico e/o chimico, ma anche, in via
sperimentale, anche misto.
Con l'avvicendarsi delle varie stagioni l'uliveto viene sottoposto a
continui controlli al fine di proteggere, con il massimo tempismo la
pianta da attacchi di parassiti, batteri, funghi, insetti etc.
Gli interventi fitosanitari sono scrupolosamente programmati,
organizzati e diretti da un esperto agronomo cui è affidato il
controllo dell'impianto.
La forma di allevamento è a "MONOCONO".
La pianta viene fatta crescere con ramificazioni laterali attorno ad
un unico asse centrale verticale che non deve superare mai l'altezza
dei tre metri per consentire la raccolta impiegando le macchine
scavellatrici.
La potatura, per i primi anni manuale, sostituita poi da quella
meccanica.
La potatura manuale, eseguita allo spirare dell'inverno o all'inizio
della primavera, è diretta ad ottenere un modello di crescita che,
senza compromettere il regolare accrescimento del tronco, consente a
tutte le ramificazioni laterali di avere sempre nuove gemme
predisposte alla fruttificazione.
La raccolta, direttamente dalla pianta senza che mai le olive
possano avere contatto con il suolo, viene eseguita in forma manuale
con l'ausilio di piccoli pettini per distaccare il frutto dalla
pianta; per fare ciò si utilizzano reti in plastica ove raccogliere
le ulive prima di essere versate in cassette per il trasporto.
Le cassette sono rigorosamente di plastica forata, di medie
dimensioni, per consentire al prodotto di arieggiare costantemente.
E' previsto l'utilizzo di apposite macchine scavallatrici, del tutto
simili a quelle usate in viticoltura.
Un unico elemento vibrante che procede a cavallo del filare, stacca
le olive dai rami convogliandole in nastri trasportatori collocati
ai lati della macchina stessa con un'autonomia di oltre trenta
quintali per volta.
Alle iniziative francesi e tedesche (Cregoire-Bred) si sono
affiancate di recente anche le sperimentazioni di una notissima
industria di macchine olearie italiana che assicura (PIERALISI)
competitività sul mercato internazionale.
Il prodotto così ottenuto viene convogliato con costante
sollecitudine al frantoio in modo che la molitura possa comunque
essere eseguita entro e non oltre le trentasei ore dalla raccolta.
Anche noi usiamo la tecnica tradizionale dei nostri avi della doppia
estrazione per ottenere tanto un olio delicato da prima spremitura
quanto altro olio dal colore più forte, dal sapore più aromatico,
dai profumi più intensi.
La conservazione è effettuata in magazzini tenuti artificialmente a
temperatura costante di tredici/quattordici gradi ove recipienti
rigorosamente chiusi, sigillati e privi d'aria tutti, d'acciaio
inossidabile eseguono l’unico processo di purificazione dell’olio
“Case Vecchie di Aliano” per decantazione spontanea della morchia,
normalmente prodotta dalla precedente attività di molitura. Questo
processo è quello tradizionale e tramandato nei secoli da quando
l’uomo ha inventato la tecnologia della molitura e risulta essere
quello più naturale e meno invasivo rispetto ad altre tecniche più
moderne tipo la filtrazione del molito attraverso strati sottili di
carta filtrante, e ne mantiene le caratteristiche organolettiche ed
il sapore il più naturali possibile. Dopo questo processo di
decantazione spontanea si procede al travaso dell’olio in altri
recipienti rigorosamente chiusi, sigillati e privi d'aria tutti,
d'acciaio inossidabile fino all'imbottigliamento eseguito soltanto
al momento in cui si deve dar corso alle avvenute ordinazioni del
mercato.
A richiesta siamo in grado di fornire anche piccole quantità di olio
aromatizzato all'aglio, al peperoncino rosso, al rosmarino, alla
salvia, all'alloro.
L'olio viene commercializzato in confezioni di vetro o in lattine di
alluminio.
Le confezioni di vetro nelle tre diverse misure di 250 cc, 500 cc e
750 cc, ed un litro.
Le lattine da un litro o da cinque litri.
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