APPROFONDIMENTI

Scenario storico-geografico

Storia dell'azienda

Gli attuali titolari dell'azienda (genitore e figli) provengono da parecchie generazioni di olivicoltori, a cominciare dal trisavolo, Francesco Cammarata, che acquistò agli inizi del diciannovesimo secolo (1800) il fondo Aliano, in territorio di Piazza Armerina, ove vegetavano, già adulte e quasi secolari, oltre seicento piante di ulivi di varie cultivar autoctone.

All'epoca non esisteva il concetto di olivicoltura intensiva.

Le piante venivano coltivate a sesto larghissimo o lungo i confini, tra un appezzamento e l'altro, onde consentire di combinare l'allevamento dell'ulivo o con gli ortaggi (ov'era possibile l'irrigazione, al tempo solo per scorrimento) o con le colture cerealicole (grano, orzo, avena) o, ancora, con gli erbai di vario genere, utilizzati per l'allevamento del bestiame (in particolare bovini da carne o da latte).

Per queste ragioni, chi Vi presenta l'azienda agricola Aliano ed il suo genitore, hanno ricevuto, fin da bambini, i primi rudimenti dell'allevamento dell'ulivo nelle forme più tradizionali:

· circa il trattamento del terreno

· la potatura

· la concimazione

· la raccolta.

Quest'ultima si è sempre rigorosamente effettuata con il metodo della "brucatura", staccando le olive direttamente dal ramo, a mano o con l'ausilio di piccoli strumenti a pettine, utilizzando lunghe scale a pioli appoggiate alla pianta per raggiungere i rami più alti.

Ma ancora più esigente e sofisticata erano:

· la cura nel trasporto e immagazzinamento delle olive

· la tecnica di estrazione dell'olio al frantoio

· nonché quella per la sua migliore conservazione.

Era l'epoca, ancora, dei frantoi classici, dotati di "molazze" di pietra (da ultimo di "granito") per la frangitura delle olive e l'ottenimento della pasta, che veniva poi passata nei fiscoli di juta (più recentemente di materiale plastico) per essere "impilati" sotto le presse per la spremitura.

In questa fase si provvedeva a separare il "primo fiore" ottenuto dalla primissima fase di spremitura con la pressa idraulica che raggiungeva appena le cento atmosfere, e dal quale si otteneva un olio di colore dorato più leggero, più delicato, meno grasso e meno aromatico.

Le presse idrauliche, poi continuavano l'estrazione fino a trecentocinquanta/quattrocento atmosfere per ottenere altro olio, più saporito, di colore verde intenso, ma pur sempre di notevole pregio organolettico.

Si eseguiva con molta attenzione:

- la fase dell'estrazione finale dai separatori, consistente nel passaggio attraverso dischi ad una velocità di cinquemila giri al minuto;

- il trasporto e la conservazione in locali ben aerati, con una ventilazione che consentiva la riduzione al massimo dello excursus termico tanto stagionale che giornaliero.

E così è andata la conduzione fino agli ultimi anni del secolo che si è appena concluso, quando abbiamo pensato di trasformare radicalmente la nostra olivicoltura creando un impianto specializzato.

L'ambiente colturale ed il clima ci sembravano più adatti per continuare, in forma diversa, l'esperienza consolidata ormai nel corso della conduzione delle precedenti cinque generazioni.

Fasi di produzione:
La raccolta delle olive inizia, generalmente, a fine novembre, ma può protrarsi fino a febbraio ed avviene attraverso i seguenti metodi:

- brucatura: e' la raccolta manuale delle olive, e' senz'altro il miglior metodo di raccolta in quanto le olive non vengono danneggiate, ma comporta un eccessivo impiego di manodopera, aumentando i costi di produzione.

- pettinatura: consiste nell'utilizzare attrezzi dentati, detti pettini, che "pettinano" la pianta in modo da far cadere le olive; tale metodo risulta essere molto economico per il limitato impiego di manodopera, ma le olive possono essere danneggiate causando l'instaurarsi d'alcuni processi (come l'aumento dell'acidità') che sfavoriscono la qualità del prodotto finale;

- abbacchiatura: consiste nello scuotere i tronchi degli alberi con lunghi bastoni facendo cadere le olive nelle reti poste alla base degli alberi; e' sconsigliabile da utilizzare in quanto i tronchi possono riportare alcune lesioni, ma e' uno dei metodi pi economici da applicare;

- raccattaura: consiste nel raccogliere le olive cadute spontaneamente in seguito al raggiungimento della maturazione fisiologica; i costi di raccolta sono molto bassi, ma nelle olive si riscontra una notevole quantità di acidità che danneggia la qualità dell'olio.

- raccolta chimica: viene fatta utilizzando sostanze cascolanti, come l'acido abscissico, che determinano la caduta delle olive; tale metodo non trova larga applicazione visto che le sostanze utilizzate possono contaminare il prodotto finale;

- raccolta meccanica: tale metodo avviene previo scuotimento delle piante, operate da apposite macchine, che provocano la caduta delle olive; questa tecnica non puo' essere sempre utilizzata, infatti, in appezzamenti con un'elevata densità d'impianto non c'e' abbastanza spazio per lo spostamento delle macchine.

Le olive raccolte sono immesse in recipienti con pareti rigide, onde evitare lo schiacciamento delle drupe, un fenomeno che danneggerebbe la qualità dell'olio. I frutti possono essere conservati, in attesa della lavorazione, in appositi olivai per circa 15-20 giorni purché siano disposti su graticci di 10-15 cm; per favorire una buona conservazione è opportuno controllare l'ambiente dove vengono conservate le olive, mantenendo una temperatura costante attorno ai 10°C, favorendo inoltre una buona illuminazione ed una discreta aerazione.

La conservazione delle olive può protrarsi per un periodo di tempo abbastanza ampio, ma non oltre i quattro mesi, purché si utilizzi un'atmosfera controllata ( azoto o anidride carbonica ) oppure si può ricorrere all'immersione delle olive in apposite salamoie.

Caratteristiche del nostro prodotto

Classificazione dell'olio di oliva
Caratteristiche Organolettiche:
Coltura e Produzione:
Luoghi di produzione
Note legali

© 2006 Colli di Aliano

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